A testa alta!

Gallarate, 25 novembre – È sera, giornata di allenamenti. Arrivo al campo: l’aria ha il sapore dell’inverno che sta bussando timidamente alle porte. I ragazzi corrono dagli allenatori e io dagli altri genitori per ricostruire gli avvenimenti della domenica, visto che non ho potuto esserci di persona. Sono tutti sorridenti, pare sia andata piuttosto bene. I ragazzi soddisfatti, i genitori di più!

I nostri ragazzi sono orfani di qualche compagno di squadra che è andato a sostenere la nazionale a Roma. Ci presentiamo in maglia grigia con una squadra completa di cambi. Incontreremo il Malpensa, il Tradate e il Gattico.

Le Partite
I nostri giovani atleti ci sono: combattono su ogni pallone in una prima partita incredibilmente equilibrata che finirà con un pareggio. Le mischie combattono e rendono difficili, se non impossibili, le fughe verso la meta. Le foto raccontano meglio di ogni altro strumento quanto si siano date da fare con ostinazione le due squadre.
La pausa è lunga prima di tornare in campo. I ragazzi si svagano fra di loro, sotto lo sguardo vigile di accompagnatori e allenatori. Poi si riparte. E sono due belle partite vinte che alzano sicuramente il morale a una squadra che sta costruendo la propria identità: sono tanti i ragazzi nuovi che stanno imparando a conoscersi, fuori e dentro al campo, guidati dai nostri coach, attenti sia al lato tecnico che a quello umano.
I risultati a questa età non sono fondamentali, ma per i nostri piccoli atleti sono importanti: danno concretezza a tutte quelle ore di allenamento passate quasi sempre con il sorriso. E se gioiamo delle loro vittorie è per loro: perché siano soddisfatti del lavoro svolto durante la settimana e tornino ad allenarsi sempre con la voglia di migliorare.

Per finire
Lo spirito di squadra di questa U12, fuori e dentro al campo, si sta formando decisamente: risate e scherzi da spogliatoio, soprannomi inventati e custoditi con orgoglio, l’immancabile partita a calcio fra gli irriducibili che non si stancano mai, le lezioni di Brian e Gigi su come muoversi in campo e come affidarsi al compagno più vicino.
E noi genitori saremo sempre lì a battere le mani: quando cadranno e quando si rialzeranno infangati, quando saranno tristi e quando saranno euforici. Sostegno. Sempre. Proprio come insegnano loro in campo. 
Forza Rho!

Ed ecco qui anche il link a tutte le altre foto.