Come tori a Pamplona

Quello che si sente nell’aria è il profumo delle grandi sfide. Profumo di rivalità. Profumo di derby. Il campo da gioco è perfetto, la struttura che lo circonda anche, l’organizzazione un po meno (anche se siam sicuri che ce l’han messa tutta per fare il meglio): no non parliamo del derby “de la Madunina”, i cugini di Lainate organizzano per la terza volta il Torneo dell’ovo ospitando RR47 e Parabiago.
I sorrisi mascherano tensione. L’aria frizzante e fresca della campagna lainatese si mescola con il profumo del primo caffè del mattino.

Sbaaaaaaaaam!
Le porte dello spogliatoio si spalancano e i rugbisti escono di corsa, scappano, urlano e scalciano, qualcuno scivola sul cemento che ricopre la via per il campo, la folla urlante incoraggia la confusione, qualche pacca sulle spalle, mentre i tifosi più coraggiosi sono lì in mezzo alla bolgia. Il serpentone fatto da atleti, allenatori e genitori si muove veloce ed incerto fra le viette del centro sportivo fino a sfociare nella “plaza de toros”, il campo da gioco: SIAMO COME TORI A PAMPLONA!
Questo li esalta, li eccita, i piccoli rugbisti si dannano l’anima su ogni possesso. Negli occhi hanno la foga, hanno la cattiveria sportiva giusta. Il Lainate però schiera quattro squadre U8, di cui una fatta solo per vincere. La cosa è chiara fin da subito ma ogni formazione entra in campo con un solo obbiettivo: divertirsi a testa alta. Tanti scontri, ad ogni match c’è un infortunio, addirittura salta qualche dente. Non importa, ricresceranno. Le botte si riassorbiranno.
RR47 grigio riesce ad arrivare in finale contro il Lainate hardcore, ma deve cedere il passo.

Le celebrazioni di San Firmino e del trofeo dell’ovo finiscono con una medaglia per ogni toro, una birra per ogni tifoso e con la certezza che al prossimo raggruppamento nessuno ancora verrà MATATO! Forza Rho, olè!