Motore Diesel

Rho, 1 dicembre – Se dovessi riassumere con un paragone automobilistico la prestazione di sabato dei ragazzi verrebbe da pensare a un motore diesel, e direi nemmeno di quelli di ultima generazione. Niente common rail o multi jet.
Si gioca in casa sul far della sera, il campo e la temperatura permettono condizioni di gioco ottimali, fattore non di secondaria importanza per una categoria che ha come scopo principale quello di crescere giocando.

La partita
Il confronto inizia con i nostri che tentano di imporre il proprio gioco alla compagine comasca che dalla sua si mostra ben preparata soprattutto nella fase di schieramento difensivo e nella presenza sui punti di incontro. Se a questo si aggiunge qualche nostro errore in fase di impostazione, quello che ne risulta è un gioco frammentato e in parte confuso. Nonostante le incertezze di avvio, con il passare dei minuti la manovra dei biancorossi assume un carattere più definito, anche se non ancora continuo: si alternano folate offensive efficaci, dove la palla passa velocemente di mano in mano, a malintesi di movimento ed errori di trasmissione. Appare evidente che la testata del motore rodense non si è ancora scaldata a sufficienza. In termini di punteggio siamo comunque premiati, perché le propulsioni portano a varcare la meta avversaria per quattro volte, per la maggior parte con azioni degne di tale nome.
Diamo comunque merito ai comaschi, che mantengono un atteggiamento non rinunciatario per tutto l’incontro e continuano a farsi sentire con una pressione costante sia sui punti di incontro che nelle manovre in penetrazione. Con il passare dei minuti il Rho-diesel si scalda e inizia a viaggiare con generosità; niente accelerazioni mozzafiato, piuttosto una robusta coppia a basso regime che fa macinare metri e mette sotto pressione i pari età nel loro punto di forza. Diciamo che inizia ad andare in temperatura, finalmente, anche la testa-ta della squadra; inizia così a vedersi una maggiore concentrazione ed efficacia nella la fase difensiva, i punti di incontro cominciamo a essere nostri e come conseguenza la qualità della manovra offensiva migliora. Il gioco gira ora più regolare e continuo. Concretizziamo così altre quattro mete, mostrando sia capacità di penetrazione che fluidità nelle manovre di apertura. Il Como comunque non demorde e realizza finalizzando una buona manovra di penetrazione.
Siamo alle porte della pausa di fine anno e non si può negare che i ragazzi mostrino, con i loro miglioramenti, di aver fatto un certo percorso. La squadra comincia ad avere una propria identità di gioco supportata dalla voglia di fare. Manteniamo il motore caldo e la strada si farà… con un ritmo fluente di vita nel cuore gentilmente, senza strappi al motore.

Tabellino: Rho – Como 50 – 5

  • m Musella + tr.Rinaldi
  • m Platania
  • m Rinaldi + tr Rinaldi
  • m Vallin + tr Rinaldi
  • m Como
  • m Basile + tr Rinaldi
  • m Bugli + tr Rinaldi
  • m Platania
  • m Sala