Piovono polpette

Rho, 14 aprile – “Era una mattinata buia e tempestosa…” mai incipit più azzeccato: il campo si presenta fangoso e pesante per la pioggia caduta nella notte, le nuvole ancora minacciose e gonfie d’acqua e una brezza più tipica del periodo natalizio che di quello pasquale.
Tutto lasciava presagire una giornata cupa e tetra: i nostri campioni rhodensi entrano in campo e iniziano il riscaldamento un po’ assonnati, un pizzico titubanti e infreddoliti. Va in scena il raggruppamento casalingo Under 6 targato Rugby Rho, che vede ospiti i Mosquitos di Muggiò, i Pirati di Vimercate e il Rugby Sempione.
Lo staff tecnico impartisce gli ultimi consigli, gli addetti ai lavori (arbitri, genitori, refertisti e accompagnatori) iniziano a macinare chilometri sul campo perché tutto si svolga al meglio.

Il fischio d’inizio della prima partita coincide anche con l’arrivo della pioggia: ecco, “poteva andare peggio di così?” direte voi. E invece, proprio in quel momento, la giornata “gira”: la passione, il coraggio, la volontà e la vitalità dei campioncini riscalda subito l’ambiente. Il freddo, il vento e l’acqua vengono presto spazzati via, lasciando spazio alla gioia e al divertimento. Il fango e la pioggia diventano la cornice perfetta dello spettacolo: sì, perché vederli correre, placcare, segnare mete, passarsi il pallone e assistersi a vicenda è uno degli spettacoli più belli che possano esistere. Il rugby, in queste situazioni, è maestro!

Battaglia di fango
Tra una partita e l’altra si ha la fortuna di osservare anche degli altri match, quelli delle battaglie con le palle di neve – pardon, di fango: già, a un tratto iniziano a piovere delle vere e proprie polpette di fango, con i ragazzi impegnati a completare così l’opera di inzozzamento 2.0 (se mai ce ne fosse stato il bisogno). Si vocifera che nel frattempo è già anche partito sottotraccia un progetto per la costruzione di un pupazzo di neve “alternativo”. Sporchi sì, felici di più!

Il terzo tempo
Al termine delle partite, arriva l’immancabile terzo tempo, che rappresenta, come sempre, la ciliegina su una torta già di per sé ben riuscita. Gli uomini di bar e cucina, che hanno scaldato incessantemente i motori per tutta mattina, vanno ora a pieni giri.
Il tutto funziona a meraviglia, con i ragazzi che si ritrovano insieme sotto lo stesso tetto: non ci sono più colori e squadre, c’è solo e soltanto l’essenza del rugby. E via così a piatti di pasta, patatine e salamelle. Bibite per i più piccoli e birra per i bimbi cresciuti.
La morale della giornata è che nulla è come sembra: quello che conta è come si affrontano le situazioni.