Punti di partenza

Sorbolo, 13 aprile – Questa domenica partecipiamo alla tappa del torneo Super Challenge che si svolge a Sorbolo. L’appuntamento giunge nella fase finale di quest’anno ed è una occasione per valutare il risultato del lavoro fatto oltre essere un’opportunità per i ragazzi di divertirsi giocando con squadre di buon livello.

Il meteo conferma le previsioni di una giornata climaticamente quasi invernale: pioggia, vento, freddo. Nonostante questo, la temperatura degli animi rodensi (oggi casacca nera) è comunque calda a sufficienza. Unico neo organizzativo della giornata è l’assenza di una squadra del nostro girone di qualificazione. Fatto che sfruttiamo per disputare una amichevole di “riscaldamento” con gli emiliani del Valorugby.

Che sia una giornata impegnativa, oltre al meteo, ce lo conferma la prima partita, che, anche se “non ufficiale”, vede salire con il passare dei minuti l’intensità del gioco. Dopo aver subito tre mete, accorciamo le distanze per chiudere il confronto ad una lunghezza dai reggiani.

Terminato questo preambolo si apre di fatto il torneo; disputiamo quindi la partita che conta agli effetti della qualificazione alle fasi finali. Si mettono da parte le riverenze e si inizia a fare sul serio. L’intensità è da subito molto alta, gioco coretto ma niente sconti. Reggio parte forte mettendo pressione nella nostra metà campo, nonostante questo siamo noi a trovare il varco giusto con un calcio nello spazio; ovale che rimbalza a favore di una corsa in meta che viene poi trasformata. La reazione dei diavoli rossoneri è importante, lottano su ogni punto di incontro e riescono a pareggiare partendo da un errore rhodense su lancio in touche. Poco più tardi, un nostro buco difensivo fa si che un centro emiliano si involi, placcato nei 22 si assiste ad una azione di pulizia fulminea dei reggiani e ad un nostro fallo da mani in ruck. L’ingenuità costa cara; mischia centrale, giocata in asse, sostegno e meta. Passa qualche minuto e da un punto di incontro a 10 metri dalla nostra linea di meta parte un’azione reggiana alla mano che fulmina la nostra difesa. Rho non demorde e aumenta la pressione, si gioca costantemente nei loro 22 e la pressione porta frutto: i rhodesi gestiscono per bene un punto di incontro e operano con una apertura che seppur viziata da un errore di trasmissione riprende con una raccolta della palla e la corsa nel varco giusto che infila la difesa dei diavoli rossoneri. La partita si chiude con una gran pressione avversaria che è comunque ben controllata dai nostri. Finisce 15 a 12 (3-2); di fatto gli emiliani non trasformano mai.

Con l’amaro in bocca per la sconfitta, affrontiamo sotto una pioggia battente i Lions Valnure. Squadra solida e ben organizzata. L’intensità è come sempre alta ed il livello del rugby decisamente buono. Rho riesce a lasciarsi alle spalle la partita precedente e a trovare il giusto atteggiamento. Si gioca con continuità e direi anche buona lucidità. Nonostante questo sono i Piacentini ad aprire le marcature con una meta su apertura da un punto di incontro nei nostri 22. La partita è comunque aperta, equilibrata e decisamente bella. Rho non molla e mantiene alta la pressione nella metà campo avversaria; si continua giocare a lungo e da un punto di incontro ai 5 m nasce un pick and go rhodense che fatica ad essere trattenuto delle casacche nere: meta e trasformazione. La partita si chiude poco dopo. Rho vince ai punti 7 a 5 (1-1) ai Piacentini risulta fatale la mancata trasformazione.

Si affronta così la finale per il quinto e sesto posto con le Formiche di Pesaro. La partita sembra essere alla nostra portata e in questo caso è Rho ad aprire conducendo il gioco mostrando una maggior continuità di manovra e una maggior presenza sui punti di incontro. Apriamo così le marcature con una partenza della nostra terza linea centro che dal lato chiuso penetra in meta. Nonostante la buona prestazione, una disattenzione difensiva ci costa il pareggio su un’azione di apertura da punto di incontro. Si continua a giocare e riusciamo nuovamente a concretizzare un nuovo vantaggio con una bella apertura da una mischia nei 22, punto di incontro ai 10 metri con seconda fase veloce e entrata del primo cento che fulmina la difesa. Purtroppo non riusciamo a chiudere la partita gestendo il vantaggio e subiamo ancora una volta la meta del pareggio: maul avanzante nei nostri 5 m, palla raccolta da terra e pick & go che schiaccia a lato dei pali. Questa volta è pareggio anche dal punto di vista del punteggio perché entrambi trasformiamo allo stesso modo. 2-2 (12-12).

Il torneo si chiude con un piazzamento al 6 posto; il criterio di ranking di questo circuito decreta un punteggio superiore a favore dei Pesaresi.

C’è comunque da essere soddisfatti, il lavoro fatto dall’inizio dell’anno si è visto: una squadra preparata atleticamente, mentalmente e tecnicamente. I ragazzi hanno saputo gestire cinque partite di alta intensità ed un livello di gioco decisamente buono. Nell’unica partita persa con Valorgugby Emilia hanno avuto il merito di di aver “fatto sudare la vittoria” agli amici di Reggio.

Al termine di una fase di lavoro, mi piace pesare a queste occasioni di confronto come delle tappe di un percorso più ampio, che va oltre la categoria e l’anno passato assieme. Una tappa perché è un puto di arrivo, di verifica, ma anche di partenza da cui si continua a costruire. Impegno, crescita tecnica e attenzione sono elementi che sono emersi chiaramente in questa fase finale; i coach sanno bene che altri passi aspettano a questo gruppo, ma sanno anche che i nostri ragazzi hanno dimostrato di avere le gambe e la testa per farli.

Complimenti! Sarebbe coretto ricordare uno (o più) men of the match… lascio a voi il gioco dell’identikit tra le foto allegate!

Ed ecco il link alle foto di giornata.