Quando il tempo si fa duro, i duri cominciano a giocare

La settimana si è aperta con un segnale di buon auspicio. Mercoledì, oltre alla scia luminosa del meteorite, la U10 ha assistito a un altro straordinario fenomeno: si è materializzato al campo, pronto per l’allenamento, un compagno che aveva cambiato società all’inizio dell’anno per ragioni logistiche. È tornato non perché non si trovasse bene nella nuova società (ha avuto solo belle parole per tutti loro), ma perché gli mancavano i suoi compagni! Così questi piccoli uomini ci danno l’ennesima lezione, ci mostrano quanto sia importante la squadra, forse più del fatto stesso di giocare.
E che questa squadra sia unita si è visto oggi a Cusago, ospiti del Rugbio in occasione del Torneo dedicato a Enzo Albanese, un rugbista, un uomo che ha lottato per la legalità sacrificando la sua vita, per vivere ogni giorno secondo quegli stessi ideali che fanno del rugby lo sport che amiamo.

Si scende in campo
Nonostante un tempo da lupi, le nostre due squadre sono in campo alle 9.45 per incontrare gli ospiti, i Falchi Lomellina, il Sempione e i Cinghiali di Cesano. Sembra quasi che la difficoltà del campo e del tempo sproni i nostri atleti, come se la lezione di Enzo Albanese permeasse il torneo: davanti alle avversità si lotta.
In attacco tutti mostrano una grande grinta: determinati, veloci, occupano tutto lo spazio, passano la palla, avanzano compatti, provano combinazioni di gioco. In difesa non va sempre altrettanto bene, ogni tanto dimenticano di essere insieme e gli altri ne approfittano per passare e volare in meta. Come dicono gli allenatori “su alcune cose dovremo lavorare in settimana” e che tutti quanti in settimana lavorino molto si vede ogni volta che scendono in campo la domenica.