The Rugby Championship

Verbania, 2 dicembre – Certo, le differenze ci sono, e non sta me giudicare se in meglio o in peggio, ma se per un attimo facciamo finta che il Lago Maggiore si trasformi nell’Oceano Pacifico meridionale, Verbania può essere benissimo confusa con Sidney: morfologia triangolare affacciata su un ampio specchio d’acqua. Per cui, se per un attimo provassimo a chiudere gli occhi, con un pizzico di fantasia, Verbania, Rugby Rho, Malpensa, Gattico e Valcuvia si posso benissimo trasformare in Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa e Argentina, con l’aggiunta di Samoa.

Sicuri sia solo un gioco?
Viste le premesse e i partecipanti non può che uscirne un raggruppamento frizzante e vivace. Rugby Rho schiera una sola formazione per via delle numerose assenze per malanni di stagione. La squadra però c’è, la qualità del gioco cresce, il divertimento sale proporzionalmente alla grinta che i ragazzi ci mettono.
E all’improvviso un bagliore illumina il campo da gioco, il pubblico stupefatto guarda con ammirazione quello che sta accadendo: tre, e dico tre, passaggi consecutivi, e all’ indietro per giunta, che aprono il campo per Gio che vola verso la linea di meta!
Si susseguono partite molto divertenti, equilibrate, giocate, tante “mischie” con poche interruzioni, determinazione da vendere; i nostri ragazzi stanno crescendo sia nel fisico che nel gioco. La cosa, per altro, è confermata anche dalla foga con cui banchettano al terzo tempo.

Cose dell’altro mondo, quello Australe appunto…