U15: RUGBY RHO – RUGBY COMO

Rho, 11-12-2021

Parola dell’accompagnatore della squadra del Como.
In questo periodo il loro campo è, per almeno metà, simile al pack del polo nord.
Per questo motivo c’è stata una inversione della sede della partita e si è giocato al Molinello invece che a Como.
Il campo sintetico del Rho ha permesso il normale svolgimento della partita e, contestualmente, le temperature di questo periodo dell’anno, hanno permesso il regolare congelamento di noi genitori, in particolare alla fresca ombra delle tribune… santa Club House aiutaci con il tuo tepore quotidiano.

E la partita? Ah già, andando oltre il nostro naso gelato e colante, abbiamo assistito ad una partita di rugby…nel senso che è stata una bella partita, intensa e combattuta, aggressiva ma sportiva, tattica e…va beh appunto una partita di rugby, cosa poter volere di più dai nostri ragazzi?!

Nel primo tempo mete inviolate fino quasi alla fine, quando un ragazzo del Como è sfuggito al controllo sull’ala e si è involato verso la meta.
Fino a quel momento c’era stata molta attenzione da parte di entrambe le squadre, difese attente e concentrazione massima.
Questo era quanto percepito da noi genitori, al di là delle finezze tecniche che gli allenatori di entrambe le squadre dettavano dalle panchine; finezze che nella maggior parte dei casi sono sfuggite agli odierni “the caldo e cioccolata dipendenti” al secolo noi “sbatti i piedi” genitori, manco fossimo sir Hillary e sherpa Tenzing sull’Everest.

Il secondo tempo procede sulla falsariga del primo, squadre posizionate, placcaggi frequenti e ben eseguiti, mischie e touche, ecco magari se ne avessimo vinta almeno una di touche…, comunque dettagli perché nel frattempo segniamo due mete e le realizziamo (santo conetto).

In alcuni momenti le due squadre sembravano fisarmoniche tanto si riunivano tutti in un punto oppure si allargavano a ventaglio per attaccare o difendere…ma questo è buon segno o no nel rugby? chiede il vicino poco addentro nella palla ovale. Scusi chiedo un attimo al succitato sir Hillary (che era neozelandese, n.d.r.) e le so dire.

Intanto arriva l’ultimo minuto di gioco e in zona Cesarini (anche nel rugby si dice così?) i ragazzi del Como ci organizzano uno scherzone degno del conte Mascetti e mettono a segno quella famosa ultima meta e portano a casa il risultato.

Forse in quel momento, visto che eravamo avanti di due punti, non avrebbe guastato un goccino più di malizia nella gestione del risultato da parte dei nostri ragazzi, i quali poi sono rientrati negli spogliatoi in modalità orecchie basse e “sbatterei più volte la porta”.

Ragazzi non importa!, è tutta esperienza, è tutto rugby e divertimento.
L’avversario ha vinto sul campo ma voi avete giocato da squadra e con la voglia di dimostrare che…chi siamo noi?! Rho! Rho! Rho!

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Staff U15