Un gioco intelligente

Como, 30 marzo – Sabato si è giocato in trasferta a Como in condizioni climatiche ideali: un bel sole e una temperatura gradevole.

Nonostante il meteo favorevole, i ragazzi sembrano faticare nel trovare la giusta concentrazione durante la fase di riscaldamento. Se a questo fatto si aggiunge un Como solido, ben preparato fisicamente e dotato di una buona organizzazione di gioco, si può immaginare cosa significhi cercare giusto atteggiamento nel corso della gara. Concentrazione a parte, è un piacere incontrare un avversario preparato che ci permette di giocare un buon livello di rugby; la gara è poi arricchita dall’arbitro, che ha diretto egregiamente.

La partita
L’avvio del confronto è a favore dei comaschi che mostrano una superiorità nei punti di incontro e nelle ripartenze dei centri; l’atteggiamento dei padroni di casa è quello giusto: è infatti loro l’apertura delle marcature che finalizza una bella azione di recupero di un pallone calciato. Passano pochi minuti e un nostro buco difensivo agevola il raddoppio lariano. Rho continua a subire la pressione degli avversari ma, fortunatamente, qualcosa sembra cambiare. La concentrazione si riaccende e si inizia finalmente ad assistere a un riequilibrio nelle ruck e le fasi di apertura iniziano ad essere degne di tale nome. Il cambio di atteggiamento ripaga i biancorossi (oggi in maglia nera) che accorciano le distanze proprio con una meta su apertura. La pressione del Rho non si ferma e, complice una disattenzione della difesa avversaria, varchiamo nuovamente la linea di meta. La prima fase di gioco si chiude premiando (generosamente) i nostri che vanno al riposo con il temporaneo vantaggio raggiunto con un’altra azione di apertura.

La ripresa
Nella ripresa Como riparte con buona intensità di gioco che si concretizza con un paio di mete costruite su fasi di continuità diretta. I rodensi rimangono comunque in partita e rispondono con una marcatura su una ripartenza. I bianchi (oggi i comaschi non vestono la consueta casacca nera) replicano a stretto giro, bucando la nostra difesa. Seppur non lucidi nelle decisioni di gioco, i nostri ragazzi non demordono e riescono a riportarsi in vantaggio con un’altra azione di apertura. Il finale di partita è un assedio del Como, che tenta di ristabilire la parità. La pressione avversaria fa spegnere ancora una volta la lampadina dei rodensi e, si fatica nella gestione del possesso; la conseguenza e che non riusciamo ad uscire dai nostri 22 metri. Non sorprende quindi la marcatura comasca in chiusura, frutto di una bella serie di fasi di gioco chiuso.

Rho si aggiudica l’incontro ai punti, e, per la cronaca, va anche registrato un palo colpito dal Como che nega giusto i punti di trasformazione che avrebbero reso possibile il pareggio. Cronaca a parte, il confronto è stato sicuramente un test interessante; bello da vedere per intensità e impegno profuso dalle due squadre; forse meno interessante dal punto di vista delle scelte di gioco. Va da sé che con avversari di buon livello, la pressione rende meno lucidi e fa regredire un po’ le capacità di gioco. Imparare a gestire queste situazioni di intensità e pressione è la sfida che ci attende: il rugby è un gioco per ragazzi intelligenti!

Risultato: Como – Rho 38 – 40 (6 – 6)

Ed ecco qui il link alle foto di giornata.