UNDER 13: No parents, no party!

Rho, 19-12-2021

Splende il sole oggi sul Molinello, dopo giorni nella morsa di una nebbia gelida.
Ultimo appuntamento per la U13 prima della pausa natalizia. Alle 10 hanno cominciato a arrivare i nostri ospiti del Cus Milano e del Sempione e il campo del Molinello si è colorato di verde, blu, bianco e rosso.

Non mi spenderò sulle partite, perché onestamente, ancora oggi dopo tanti anni, faccio fatica a dare una valutazione (le regole me le hanno spiegate eh, ma ad ogni cambio di categoria scopro di non sapere nulla!) e da profana continuo ad apprezzare più che altro l’aspetto ludico e educativo di questo sport.

Vorrei, invece, dedicare questo scritto ai genitori. Sì, proprio ai genitori, che rischiano di diventare invisibili man mano che i figli crescono. Ma proprio loro sono i depositari dello spirito giusto che anima le nostre feste. Uno spirito che non è scontato dopo tanti anni (era più facile essere entusiasti quando i cuccioli avevano 6 anni e le manine paffutelle, anziché essere ombrosi preadolescenti) e che non è facile ritrovare dopo un anno e mezzo di pausa. Certo, nei mesi scorsi tutto questo ci è mancato, ma riprendere il ritmo non è sempre facile e la tentazione di ripiegare su tranquille domeniche al caldo sicuramente c’è.

I genitori (ma anche i nonni, gli zii, i fratelli e le sorelle) che gelano sugli spalti per fare il tifo, anche quando sembra loro che i ragazzi non stiano dando proprio il meglio di sé e che si sforzano di ricordare di essere genitori ovali anche quando li vorrebbero strozzare.

I genitori che si improvvisano tutto fare, gettando giusto un occhio al campo per sapere come va e il più delle volte si perdono l’intero evento.

I genitori che si mettono dietro una piastra alle 9 del mattino tra i fumi delle salamelle e che, quando tutto è finito, cominciano il duro lavoro di lasciare pulito per i prossimi che verranno.

I genitori accompagnatori che da anni si occupano dei nostri figli dentro e fuori dal campo. Certo, un tempo anche per loro era tutto più semplice: capelli da asciugare, borse da sistemare, bambini da coccolare. Ora anche loro hanno a che fare con piccoli uomini un po’ ribelli, un po’ sfuggenti e più che mai sono un riferimento educativo insostituibile!

Care mamme e cari papà, GRAZIE!

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